Rinvenuta un'antica sfinge etrusca nell'area archeologica etrusca di Vulci
Una nuova emozionante scoperta è stata fatta nella necropoli etrusca di Vulci, l'importante sito archeologico di Montalto di Castro in provincia di Viterbo. Durante alcuni scavi all'interno di una tomba è stata rinvenuta una piccola sfinge di circa 50 centimetri, databile intorno al VI secolo a.C. La scoperta di Vulci
Si tratta di un rinvenimento di eccezionale valore, che apre nuove prospettive sugli scavi e le ricerche nei siti del più evoluto e raffinato popolo dell'antichità pre-romana nella penisola italiana.
Necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri, patrimonio Unesco, nelle figurine Panini
Il Colosseo e Pompei, le Dolomiti e le Isole Eolie, Venezia e Assisi, i Trulli di Alberobello e le Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia. Sono questi alcuni degli speciali protagonisti della nuova collezione di figurine Panini "Il Patrimonio UNESCO in Italia".La collezione comprende 192 figurine di grande formato, da raccogliere in un elegante album di 48 pagine, che passa in rassegna, dal nord al sud della Penisola, tutti i luoghi di maggior interesse storico, artistico, culturale e naturalistico.
Per ogni sezione dell'album, una didascalia fornisce le principali informazioni (in italiano e in inglese) sulle caratteristiche del luogo, i cenni storici, le coordinate geografiche e la data di iscrizione come "patrimonio dell'Umanità UNESCO".
Un bel modo di imparare, divertendosi a collezionare le splendide immagini dei luoghi d'eccellenza della nostra penisola!
La collezione "Il Patrimonio UNESCO in Italia" sarà in tutte le edicole a partire dal 20 ottobre.
www.sitiunesco.it
www.panini.com
Etruschi in cucina
Appassionati e buongustai gli Etruschi a tavola. Storia e ricette dello Chef Bruno
Cucina storica, gli etruschi e la loro alimentazione, Gli Etruschi furono sicuramente abili agricoltori e dediti alla pastorizia. Poche sono le fonti che abbiamo a disposizione per approfondire l'alimentazione degli Etruschi. Abbiamo a disposizione delle testimonianze letterarie di greci e latini che parlano di prodotti alimentari e agricoltura. Sappiamo tramite il filosofo e storico Posodonio che gli Etruschi due volte al giorno apparecchiavano sontuose mense. I principali alimenti erano derivati da suini, ovini, pollame e cacciagione e sicuramente legumi e frutta. In scavi di insediamenti Etruschi sono stati rinvenuti semi di noccioli, ghiande, olivo, fico, orzo, prugna e addirittura resti di fave.
La loro cucina era sicuramente basata su aglio che cresceva spontaneamente nelle zone ombrose e cipolla ritenuti da loro, alimenti curativi, afrodisiaci e stimolanti. La cipolla veniva usato in modo moderato dai nobili esclusivamente cotta al contrario della servitù che ne faceva uso smodato e cruda condita con poco sale. Anche il porro o Allium orrum era usato nella cucina popolare delle lucumonie dell'Etruria, conosciuto come pianta tipica mediterranea con sapore meno forte e più delicato dell'aglio. Per insaporire ( specialmente la selvaggina) gli Etruschi usavano l'alloro che cresceva spontaneo addirittura in "boschi" come testimonia uno studio di un paese della provincia di Arezzo di un "lauretum" ovvero un boscho di alloro!
Cosa mangiavano gli Etruschi?
Giornate Europee del Patrimonio - anno 2011
Sabato 24 e domenica 25 settembre 2011 si celebrano le Giornate Europee del Patrimonio, ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei.
Il MiBAC, come ogni anno, partecipa all’evento e organizza sull’intero territorio nazionale iniziative tese a valorizzare e mettere in evidenza i contenuti della cultura e del Patrimonio italiano, con l’obiettivo di condividere con altri Paesi europei le comuni radici continentali.
Per l’occasione saranno aperti al pubblico gratuitamente i luoghi della cultura che comprendono anche la Necropoli del Calvario e il Museo Nazionale Archeologico.
Visita guidata al Tumulo della Regina

Visita guidata ai Tumuli di Poggio del Forno, Poggio Gallo e Tumulo della Regina con una guida d’eccezione, la prof.ssa Maria Rosita Tonicchi. Si consigliano scarponcini da trekking, bastoncini ed un abbigliamento adeguato. Percorso facile. Per coloro che potranno fermarsi è prevista una sosta in un locale al centro della città (AMBARADAN €. 20). Nel pomeriggio visita alla città medievale.
I colori degli Etruschi
L'iniziativa continuerà oltre il mese di ottobre
Proroga straordinaria per l'iniziativa I colori degli Etruschi che continuerà oltre il mese di ottobre, data in cui avrebbe dovuto terminare. Via libera dunque a un autunno all'insegna dell'archeologia e della storia del grande popolo etrusco, che continua a regalare sorprese ed emozioni.

L'iniziativa, della associazione ArtEtruria che sta riscuotendo un successo senza precedenti, prevede l'apertura straordinaria delle tombe dipinte dei Tori, del Barone, degli Auguri e della Necropoli Scataglini, tutti appartenenti alla grande area archeologica di Tarquinia. Le tombe possono essere visitate tutti i giorni della settimana, tranne il lunedì giorno di riposo settimanale, solo su prenotazione. Sono in programma altre speciali visite lungo la Via dei Principi, sempre con prenotazione obbligatoria, ai tumuli del Re e della Regina e della Necropoli Scataglini.
Nel Tumulo della Regina una lastra di pietra sigillava l'ingresso di una nuova tomba etrusca
Etruschi, importante scoperta nella Tomba Reale a Tarquinia
Dopo 2700 anni, gli archeologi hanno rimosso la lastra di pietra che chiudeva l’accesso a una camera secondaria. Il ritrovamento è avvenuto durante la quarta campagna di scavo dell’Università degli Studi di Torino, della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e della Città di Tarquinia, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.Museo Nazionale Etrusco di Chiusi festeggia 110 anni
Il 21 agosto 2011 si festeggiano i 110 anni di “vita” dell'edificio che ospita il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi.
Il 22 agosto 1901, infatti, fu inaugurata in via Porsenna, di fronte al fianco sinistro del medievale Duomo di Chiusi, la costruzione ad un piano con facciata neoclassica, colonnato e timpano triangolare, progettata dall'architetto senese Giuseppe Partini.
L'edificio rappresenta uno dei rari esempi in Toscana, e più in generale in Italia, di costruzione appositamente progettata, tra fine '800 e inizio '900, per ospitare un Museo. La maggior parte delle sedi museali di quel periodo, infatti, sono ex conventi, edifici storici o, comunque, costruzioni nate con altri scopi e solo in un secondo momento destinate ad accogliere antichità o beni artistici.Il Museo fu realizzato seguendo un progetto museografico che destinava gli spazi in funzione delle Collezioni archeologiche formatesi a Chiusi fin dagli inizi del 1800, disponendole secondo l'ordine originario di formazione e prevedendo un'illuminazione “morbida”, mediante luce naturale indiretta che filtrava da appositi lucernari, oggi purtroppo nascosti dal controsoffitto.
Il progetto di costituire un museo etrusco a Chiusi si fece strada tra i notabili della città fin dal 1831, ben 180 anni fa, per raccogliere e mostrare gli oggetti venuti in luce, dapprima casualmente e poi con ricerche sistematiche, nelle campagne chiusine.
A spasso con gli Etruschi: le archeoguide per i piccoli visitatori della necropoli di Tarquinia

Nella necropoli etrusca del Calvario di Tarquinia, i piccoli ospiti sono i benvenuti. Per i bambini, infatti, sono disponibili le speciali archeoguide create appositamente in forma di cartone animato. Le archeoguide raccontano in maniera accattivante e divertente la vita dell'antico e misterioso popolo etrusco e sono soprattutto un ottimo mezzo per imparare senza perdere di vista il divertimento.
Sono insomma l'ideale per trascorrere una giornata d'estate all'aria aperta, accompagnati fedelmente da racconti e ricostruzioni basati sui dipinti delle tombe della necropoli, patrimonio dell'Umanità Unesco.
Anche per gli adulti sono disponibili delle comode audioguide per ammirare e conoscere autonomamente i tanti particolari che emergono dai dipinti.







