DiVino Etrusco


Due weekend di brindisi alla scoperta dei vini laziali e toscani: a Tarquinia torna l'ebbrezza del DiVino Etrusco, l'appuntamento enoico dove il nettare di Bacco fa da trait d'union per mostre, concerti e spettacoli. Si parte questo fine settimana con l'anteprima sul lungomare, per poi spostarsi nel cuore medievale del paese.



Giunto alla sua quinta edizione, il Divino Etrusco nasce da un'idea semplice ma allo stesso tempo accattivante: coinvolgere la dodecapoli etrusca - l'insieme di dodici città-stato che secondo la tradizione costituirono una potente alleanza di carattere economico, religioso e militare - in un percorso itinerante che si snoda lungo il litorale tarquiniese e poi, il prossimo weekend, nel pittoresco centro storico cornetano. Il paese laziale accoglierà i suoi ospiti con una tracolla e un calice dove degustare i vini di tutte e dodici le città: Tarquinia, Veio, Vulci, Roselle, Cerveteri, Populonia, Volterra, Bolsena, Chiusi, Arezzo, Orvieto e Perugia. Sarà un viaggio sensoriale per scoprire le origini del vino, che agli etruschi deve l'importazione della vite in Europa e un sistema di coltivazione ancora oggi in uso in molte aziende di queste località.
Da vedere. Se si visita Tarquinia per la prima volta, vale la pena di ammirare le centinaia di tombe affrescate nella necropoli etrusca e i reperti storici, risalenti fino al villanoviano, del Museo archeologico nazionale, per poi lasciarsi incantare dai vicoli acciottolati del centro storico, ricco di fascino, con le sue torri gentilizie, la cinta muraria, le chiese antiche e i verdi belvedere che scoprono un panorama incantevole sulle vallate e oltre, fino al mare.


fonte:ANSA






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