PROGRAMMA (un esempio)
Ore 10:00
visita alle Necropoli di Tarquinia
lezioni didattiche “en plein air” di storia e storia dell’arte
La collina dei Monterozzi, lunga circa 6 Km è sede della principale Necropoli cittadina. Le tombe (sono state censite circa 6.000 mila) coprono praticamente tutto il colle; la serie straordinaria di quelle dipinte (ne conosciamo circa 200) rappresenta il nucleo più prestigioso e importante del Bacino del Mediterraneo.
Nel settore di necropoli attualmente aperto al pubblico (19 tombe visionabili) é possibile ammirare alcuni dei più celebri ipogei dipinti come la Tomba dei Giocolieri, del Cacciatore, delle Leonesse, della Caccia e Pesca, e quella più famosa dei Leopardi.
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Visiteremo insieme 12 Tombe* e, partendo dall’analisi dei cicli pittori affrescati, spiegheremo le origini misteriose, le curiosità e gli aneddoti, la religione e i riti sacerdotali, le consuetudini e gli aspetti della vita quotidiana di questa affascinante civiltà scomparsa
(*Giocolieri, Cacciatore, Fior di Loto, Leonesse, Caccia e Pesca, Caronti, 5636, Fiorellini, Caccia al Cervo, Triclinio, Baccanti, Leopardi)
scarica l' ALLEGATO A “Obiettivi delle lezioni didattiche En plein air”
Ore 11:30
laboratorio didattico “con gli occhi di un bimbo etrusco…”
Il progetto didattico “è organizzato in attività incentrate sul “Fare” volte all’acquisizione e al potenziamento di capacità, abilità e competenze, inerenti ad attitudini specifiche e al rafforzamento dei rapporti interpersonali e del lavoro in squadra.
Il laboratorio permetterà di immortalare con i propri disegni la magica atmosfera della necropoli e del paesaggio circostante; il bambino attraverso il disegno imprime meglio nella memoria le conoscenze appena acquisite;
Il disegno dal vero è una fase importante per:
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sviluppare la fantasia e la creatività e potenziare le abilità manuali;
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accettare di confrontare le proprie azioni con quelle degli altri in lavori di gruppo;
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inventare situazioni di gioco;
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collaborare con i compagni e le insegnanti per la riuscita di un progetto;
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imprimere nella memoria un concetto.
I mezzi a vostra disposizione per disegnare saranno composti da:
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tavolette di legno (utilizzate come piano di appoggio),
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foglio da disegno formato A4 e/o A3 a vostra scelta;
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matita bicolore (rossa e blu);
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gomme da cancellare classiche e gomma pane per le sfumature;
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kit di colori a cera;
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kit di colori a matita;
*tutti i colori sono atossici e gli strumenti a vostra disposizione sono di origine naturale
A conclusione del progetto è prevista la realizzazione di una “MOSTRA CON I DISEGNI DEI BAMBINI” alla cui inaugurazione parteciperanno i media e tutti i soggetti che avranno preso parte al progetto; l’area espositiva sarà il suggestivo “SITO ARCHEOLOGICO DELLA VITERBO SOTTERRANEA“, Piazza della Morte,1 - Viterbo (in prossimità di Palazzo Papale) nei locali preposti ai laboratori didattici.
(scarica l' ALLEGATO B per il summenzionato progetto didattico)
Ore 13:30
pausa pranzo
La Necropoli è dotata di un ampia area picnic con gazebo e panchine Inoltre all'interno della Necropoli si trova un punto ristoro e servizi igienici.
Ore 13:30 / 14:00
lezione sul cibo etrusco
Durante il pranzo sarete allietati da una breve lezione di enogastronomia locale e di cibo etrusco, al fine di riecheggiare nella memoria i sapori di questo popolo così misterioso ma raffinato e amante della buona tavola!
Ore 14:30 / 16:00
visita al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia
Sito nell’incantevole Palazzo Vitelleschi -autentico capolavoro architettonico del Rinascimento- il Museo Nazionale si presenta all’ingresso con un cortile porticato (a duplice ordine ad arco acuto con decorazioni in macco e nenfro) ove sono conservate le ricostruzioni di Tombe del VII secolo a.C., lastroni in nenfro con fregi a rilievo sempre del VII secolo ed importanti sarcofagi ordinati per famiglie di appartenenza.
Salendo al primo piano proponiamo un vero e proprio viaggio nel tempo, ove si possono ammirare:
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Una ricca collezione di reperti che datano dal periodo villanoviano a quello romano attraverso l’Orientalizzante, con il corredo della Tomba di Bocchoris (VIII-VII secolo a.C.) e l’età arcaica e classica; possiamo inoltre contemplare straordinari esempi della pittura vascolare greca ed etrusca nelle sue varie forme;
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sono esposti materiali etruschi e romani di oreficerie, bronzi arcaici, e oggetti votivi provenienti dal santuario dell’Ara della Regina (III-II sec); una serie di vasi etruschi a figure rosse di produzione tarquiniese e falisca (IV sec).
Al secondo piano, nella magnifica Sala delle Armi, si possono visitare in un nuovo allestimento
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corredi di tombe villanoviane, l'esposizione dei reperti provenienti dagli scavi della Città etrusca della Civita e l'elegante scultura dei famosi Cavalli Alati, unico capolavoro fittile pervenuto intatto fino ai giorni nostri e rinvenuto nel 1936 presso l’Ara della Regina, di cui, costituiva parte della decorazione del frontone.
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In fondo al loggiato, sulla sinistra sono ricostruiti gli ambienti di quattro tombe della Necropoli di Monterozzi, ovvero delle Bighe, del Triclinio, delle Olimpiadi e della Nave, trasportate al Museo per motivi di conservazione.
Informazioni aggiuntive & prezzi
i prezzi sotto indicati si intendono per gruppi di almeno 25 partecipanti
½ giornata 10:00 – 13:30 6,25 euro/Bambino
giornata intera 10:00 – 16:00 10,00 euro/Bambino
L’area ristoro propone MENÙ PER GRUPPI con prodotti rigorosamente locali e artigianali.
Menu snack: Hot-dog con il pane del Forno di Tarquinia condito con le salse che preferite, drink a scelta 33 cl …................................................................................€ 4,00
Pranzo al sacco: Panini imbottiti o pizzette farcite del Forno di Tarquinia, drink a scelta 50 cl, patatine e frutta di stagione............................................................................€ 6,50
Offriamo un menu gratis ogni 25 ordinati.
Alle insegnanti e genitori accompagnatori proponiamo una degustazione gratuita dei prodotti tipici locali vino, biscotti, nettari di frutta, cioccolata e il prelibato miele amato dagli Etruschi per il suo colore e la soavità del suo sapore; era infatti alla base di riti e di ricette delicatissime e veniva mescolato al vino per ottenere il “mulsum” una bevanda particolarmente apprezzata in tutto il Mediterraneo.